L'infanzia negata

Albert Einstein

"Non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice. Non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice".

Il 20 novembre 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia

Ogni bambino ha il diritto di crescere sano e in condizioni di sicurezza, di sfruttare il suo potenziale, di essere ascoltato e preso sul serio. Lo ha sancito trent’anni or sono l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.

54 articoli per renderli felici

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia comprende 54 articoli che poggiano su quattro principi fondamentali.1. Il diritto alla parità di trattamento.Nessun bambino deve essere discriminato a causa del sesso, dell’origine, della cittadinanza, della lingua, della religione, del colore della pelle, di una disabilità o delle sue opinioni politiche.
2. Il diritto alla salvaguardia del benessere.Quando occorre prendere decisioni che possono avere ripercussioni sull’infanzia, il benessere dei bambini è prioritario. Ciò vale in seno a una famiglia tanto quanto a livello statale.
3. Il diritto alla vita e allo sviluppo.Ogni bambino deve avere accesso all’assistenza medica, poter andare a scuola, ed essere protetto da abusi e sfruttamento.
4. Il diritto all’ascolto e alla partecipazione.Tutti i bambini, in quanto persone a pieno titolo, devono essere presi sul serio e rispettati. Ciò significa anche informarli in modo conforme alla loro età e coinvolgerli nelle decisioni


Ognuno dovrebbe scusarsi col mondo per ogni bambino cui è stata rubata l'infanzia

A trent’anni di distanza dall’approvazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, sono stati compiuti notevoli progressi. Grazie ai miglioramenti nel campo della presa a carico medica e delle vaccinazioni, sono sempre meno i bimbi che muoiono per cause evitabili. Il numero di bambini – soprattutto femmine – che vanno a scuola è in continuo aumento. Le notizie sul fronte della protezione dell’infanzia non sono altrettanto rallegranti: lavoro minorile, matrimoni precoci e mutilazioni genitali femminili sono fenomeni tutt’ora molto diffusi, senza contare i casi nascosti di abusi, sfruttamento, trascuratezza o discriminazione.

 
Un bambino soldato è una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare che sia, a qualsiasi titolo - tra cui i combattenti, i cuochi, facchini, messaggeri e chiunque si accompagni a tali gruppi, diversi dai membri della propria famiglia. La definizione comprende anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati.
Bambini schiavi:nessun paese ne è immune: si stimano 2,5 milioni i bambini che lavorano nei paesi sviluppati e 2,5 milioni quelli che lavorano nei paesi in transizione quali gli Stati dell'ex Unione sovietica.In base a ricerche svolte dall'ILO, alcuni esperti sostengono che il lavoro minorile sia un fenomeno che sta iniziando ad arginarsi grazie a vari fattori quali delle entrate pro capite maggiori, l'aumento del tasso di alfabetismo e la diminuzione del numero dei componenti della famiglia media. Comunque, nella maggior parte dei paesi asiatici, in particolar modo nell'Asia meridionale, ma anche nell'America meridionale e in Africa, tale problema è di notevole entità e non vi sono segnali di miglioramento a causa di un alto livello della povertà, della debolezza del sistema scolastico e di abitudini e tradizioni sociali difficili da superare.
Nel mondo, ogni giorno 33 mila bambine sono costrette a contrarre matrimonio prima del tempo. Spesso questo fenomeno compromette lo sviluppo fisico e psicologico della bambina che resta isolata dalla società ed è costretta a lasciare la scuola e ad affrontare gravidanze a elevato rischio di mortalità. 

La nostra esperienza

Conoscere significa esserci!

...perchè anche loro hanno il diritto di danzare 

"Profumo di resina che brucia insieme alla legna. E capanne rotonde, interamente ricoperte di foglie. E poi bambini. Bambini dappertutto che giocano per terra tra le capanne, che ridono e piangono e cantano battendo le mani..."
                           -Luis Devin