Diritto alla sicurezza

Eleanor Roosevelt

"Nessuno ha vinto l’ultima guerra e nessuno vincerà la prossima"

Art. 3 Dichirazione Universale dei Diritti Umani :"Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma". 


La vita, prima ancora di figurare nell'elenco dei diritti fondamentali della persona, è un valore assoluto, perché incarna la dignità umana cui ineriscono, come proclama l'articolo 1, tutti i diritti. Possiamo anche dire che
la vita, il rispetto della vita, è il presupposto della legalità.
Le Costituzioni democratiche più recenti che dichiarano di fondarsi sulla dignità umana potrebbero anche dire che si fondano sulla vita delle persone. La vita è quella dell'essere umano integrale, fatto di anima e di corpo, di spirito e di materia, cioè di un soggetto che, oltre che essere libero, deve alimentarsi, fruire di alloggio, di salute, di educazione, di assistenza in caso di necessità. Il rispetto del diritto alla vita comporta la realizzazione di tutti i diritti umani.
Separando i diritti civili e politici dai diritti economici, sociali e culturali è come se si squartasse l'essere umano in due parti.
La vita è una verità integrale. Il rispetto del diritto alla vita si persegue col rispetto dei principi democratici, dello stato di diritto e, contemporaneamente, con politiche sociali. 

Human security

Il diritto alla vita è collegato al diritto alla libertà e al diritto alla sicurezza: è la triade vitale, come tale indissociabile. La libertà è un albero: libertà da (dal bisogno: povertà estrema, inquinamento, malattie epidemiche; dal potere prevaricatore: dittature, autoritarismi, partitocrazia, imposizioni di pensiero unico, armi); libertà di (esercitare tutti i diritti di cittadinanza, scegliere questo o quel lavoro, professare questa o quella religione o non credere); libertà per (realizzare un percorso di vita 'degna', perseguire insieme obiettivi di bene comune, condividere, accogliere, costruire percorsi di pace positiva).La sicurezza non è soltanto una percezione, essa è soprattutto la capacità effettiva delle persone di esercitare "le" libertà. Perché sussista effettivamente questa capacità, occorre creare i contesti (educativi, politici, economici) che ne facilitino l'acquisizione e l'esercizio. Sono molto belle ed utili le riflessioni che in questa materia fa Amartya Sen. Nel laboratorio delle Nazioni Unite si è pervenuti alla definizione della sicurezza come "umana" (human security).


GENOCIDI E CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ

Il termine crimine contro l’umanità viene per la prima volta evocato in occasione del massacro degli armeni, ma verrà definito con precisione, all’interno del Diritto internazionale, solo in occasione del Processo di Norimberga. Negli stessi anni verrà introdotto l’uso del termine genocidio, coniato dall’ebreo polacco Raphael Lemkin, che verrà poi recepito dagli organismi internazionali. Tale crimine venne descritto  come la “sistematica distruzione di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”. 
Dopo la seconda guerra mondiale si aprì una nuova stagione nelle tematiche relative ai diritti umani, insieme alla formazione di una comune coscienza internazionale circa l'esistenza di un diritto universale, spettante e virtualmente applicabile a tutti i componenti di ciascun raggruppamento sociale. Si sostenne, in pratica, l'esistenza di un diritto "congenito" (scolasticamente da intendersi come insieme di regole cogenti, statuenti facoltà e limitazioni del personale arbitrio) comune per sua natura a tutti gli uomini, indipendentemente dalle varietà socio-culturali di riferimento. 
Taluni crimini, rappresentando una fonte di riprovazione "istintiva" presso tutte le latitudini, hanno costituito una nuova categoria di fattispecie, delle quali si presume che qualunque stato o raggruppamento sociale, di qualunque continente o impronta etica (o religione) o cultura, richiederebbe la sanzione. Tale sistema è stato così codificato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948.

Corte Penale Internazionale

Un altro passo verso la codificazione del reato fu la «Convenzione per la prevenzione e punizione del crimine di genocidio», siglata all'ONU nel 1948 (Risoluzione n. 260 del 9 dicembre 1948); essa fornì la definizione normativa di genocidio. La stessa definizione fu recepita, negli anni novanta del XX secolo, nello Statuto del Tribunale per la ex-Jugoslavia e in quello per il Ruanda.

Nel 1998, con l'approvazione dello Statuto di Roma, istitutivo della Corte penale internazionale, il reato di crimini contro l'umanità è stato inserito nell'elenco dei principali reati perseguiti dalla Corte, insieme ai crimini di guerra ed al crimine di aggressione.


War Crimes

Sono considerati war crimes gli attacchi deliberati sui civili, gli attacchi che causano un numero di vittime civili sproporzionato rispetto all’obbiettivo militare, gli attacchi a ospedali, scuole, monumenti storici.

Report Osce: la Russia ha commesso crimini di guerra in Ucraina



Cosa ha dichiarato la Corte riguardo all'Ucraina?

"Ci sono ragionevoli basi per credere che crimini di guerra o contro l'umanità siano stati commessi durante l'invasione russa dell'Ucraina e per aprire un'indagine", ha affermato il giudice Khan. Il magistrato ha aggiunto che, vista la continua espansione del conflitto, la sua inchiesta includerà ogni nuovo crimine commesso in Ucraina che rientra nella giurisdizione della Corte e che chiederà il sostegno della comunità internazionale, compresa la concessione di fondi addizionali, contributi volontari e invio di personale per il suo staff. "L'importanza e l'urgenza della nostra missione", ha concluso, "è troppo seria per essere trattenuta da mancanza di mezzi. Continuerò a seguire da vicino gli sviluppi sul terreno in Ucraina e faccio appello al rispetto delle norme delle leggi umanitarie internazionali".

Reati perseguibili sotto la fattispecie di crimini contro l'umanità

L'accusa di crimine contro l'umanità include fra i casi perseguiti: il genocidio, la cosiddetta pulizia etnica, lo sterminio di massa, il democidio, la deportazione, la sparizione forzata, la tortura e talvolta anche i crimini di guerra, lo schiavismo, la distruzione di opere d'arte di grande valore, o la devastazione e distruzione di flora e fauna tale da modificare giganteschi ecosistemi mondiali.





Mankind must put an end to war, or war will put an end to mankind.

"L’umanità deve mettere fine alla guerra, o la guerra metterà fine all’umanità."
- John Fitzgerald Kennedy

Con l'apertura dell'indagine della Corte penale internazionale dell'Onu su Putin dopo l'invasione dell'Ucraina si torna a parlare di crimini di guerra: ma oltre a quelli giudicati nei grandi processi, nel Novecento molti crimini di guerra sono rimasti impuniti, da Hiroshima a Dresda.

Le nostre reazioni

Abbiamo realizzato questi lavori di "pancia" dopo aver elaborato e superato l'impatto emotivo a fine lezione. 
 

EUROVISION

Il mondo lancia un messaggio di pace!