La cultura dei diritti umani


I diritti umani come diritti inalienabili e fondamentali della persona, propri della sua stessa natura. 
La dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 come fonte di libertà, uguaglianza, pace e tolleranza: 30 articoli che rappresentano il cammino dell'uomo verso un futuro di garanzia e tutela di diritti che assicurino la dignità della persona in qualunque luogo della Terra essa viva.




I Diritti Umani Attraverso le nostre voci !

Ascolta, rifletti: Raise your voice!

30 articoli letti da noi con la consapevolezza del loro significato e la necessità di trasmetterli ai nostri pari per diffondere un messaggio di pace, tolleranza, fratellanza e solidarietà.



I Diritti Umani altro non sono che l’insieme dei diritti fondamentali dell’essere umano.

Ciò posto, una frequente domanda è la seguente: 

I Diritti Umani sono stati concepiti da qualcuno (e, se sì, da chi?) o meramente riconosciuti perché sempre esistiti? 

Invero, non vi è ancora una risposta unanime dal mondo del diritto: da un lato, vi è la dottrina - di matrice giusnaturalistica - che ritiene i Diritti umani essere diritti naturali, ossia spettanti all’uomo in quanto individuo, per cui lo Stato – la cui sovranità è perciò naturalmente limitata - può e deve unicamente riconoscerli; dall’altro, invece, vi è la dottrina che sostanzia tali diritti in diritti soggettivi concepiti in capo agli individui dallo Stato quale esercizio della sua sovranità, la quale viene auto limitata per scelta dello Stato stesso.


 

Pertanto, essendo i Diritti Umani i diritti inalienabili e fondamentali della persona, è inevitabile che questi siano nati con la persona stessa, in quanto appartenenti alla sua stessa natura. Diversamente, ed ovviamente, il loro formale riconoscimento, e quindi la legislazione in materia, i vincoli e le tutele, nascono con l’evoluzione della civiltà moderna e grazie all’apporto materiale dei singoli Stati e dei loro legislatori.

Invero, la prima idea di essi, senz’altro già presente in epoche antiche( risalente all'antica Roma) ottiene esplicita trattazione solo successivamente alla Seconda Guerra mondiale, dopo il 1945 e le aberrazioni del nazismo .Evidentemente, furono proprio gli orrori della guerra a mostrare la necessità di prevedere strumenti che fossero in grado di garantire i diritti inviolabili e a produrre un forte interesse degli Stati a proteggere e ad assicurare tali diritti, sia a livello nazionale ed interno  sia attraverso la predisposizione di strumenti che permettessero la difesa dei diritti fondamentali anche a livello sovranazionale. Invero, il fine fu quello di sensibilizzare l’intera popolazione mondiale, indipendentemente dallo Stato di appartenenza, al riconoscimento ed alla tutela dei Diritti Umani, come patrimonio universale degli uomini.


Per conoscere l'impegno e le funzioni  dell'ONU finalizzati alla salvaguardia della Dichiarazione del 1948, fai un salto qui.....
 

La musica come cultura di pace !